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LE PALME DELL' AVORIO

Phytelephas aequatorialis Spruce (Foto Giovanni Onore)

 

Phytelephas macrocarpa Ruiz & Pav.

Etimologia - Il termine generico deriva dal greco phyton = pianta e elephas = elefante, in riferimento alla produzione di avorio. Il termine specifico allude alle notevoli dimensioni dei frutti, pi¨ grandi rispetto alle altre specie.

Area d'origine - Colombia, Ecuador

Descrizione botanica - Palma d'aspetto molto singolare, caratterizzata da un fusto strisciante, dal quale si dipartono numerose radici avventizie, lungo fino a 6 m, arcuato e ascendente solo in una breve porzione terminale, dove si sviluppa una densa corona di foglie pennate, erette, lunghe fino a 6 m. I fiori sono unisessuali, portati su individui distinti; i maschili sono riuniti in spadici non ramificati, lunghi e cilindrici, i femminili in infiorescenze glomerulari, molto brevi e compatte. A maturitÓ, esse danno origine ad infruttescenze globose, costituite da un insieme di frutti (drupe) parzialmente concresciuti, con 6-9 semi. I semi contengono un tessuto nutritivo (albume), inizialmente lattiginoso, edule e di sapore gradevole, che a maturitÓ diviene durissimo e molto simile all'avorio animale.

Usi - L'albume indurito dei semi di questa palma, come pure di quelli di Hyphaene thebaica, costituisce un avorio vegetale abbastanza pregiato, usato per fabbricare bottoni e oggetti intagliati.