La Storia

Villa Casalotto è quanto rimane di un vasto possedimento agricolo (27 ettari), coltivato a vigneto, appartenente all’illustre famiglia dei Casalotto. La proprietà, una residenza di campagna con annesso un parco di inizio Novecento, sviluppato su preesistenze sei-settecentesche, sembra rappresenti il nucleo di fondazione del comune di Aci S. Antonio (Balistreri et al., 1993), ed è andata riducendsi drasticamente in seguito all’intensa urbanizzazione del territorio, oggi in gran parte lottizzato e attraversato dall’autostrada Catania-Messina.
Allo stato attuale, la Villa si estende per 21.500 mq e risulta costituita da un vasto giardino e dai ruderi degli antichi edifici. Questi comprendevano gli alloggi signorili e quelli di servizio, nonché una piccola scuderia e varie attrezzature sportive. Era, inoltre, presente un palmento, rimasto attivo fino al 1975 (Balistreri et al., l.c.), con annessa una grande cantina. Isolata, a una certa distanza dalle abitazioni, si trovava una grande cappella neogotica che ancora oggi domina il parco. Le costruzioni erano state realizzate facendo largo uso di pietra lavica, marmi e pietra bianca di Siracusa.