Famiglia Amanitaceae Roze
 

Nel territorio etneo, la famiglia delle Amanitaceae - che comprende specie per lo pi¨ micorriziche dal carpoforo carnoso - Ŕ molto ben rappresentata e annovera amanite velenose mortali, allucinogene e commestibili.

Tra le prime, sotto latifoglie, tra cui castagni, noccioli, faggi e, prevalentemente, querce, pi¨ di rado sotto aghifoglie (Tardaria, S. Alfio, Etna sud-ovest), si rinviene Amanita phalloides (Vaill.: Fr.) Link. (f¨nciu di cerza, fungo di quercia; f¨nciu di summaccu arboriu, falso sommacco, Ailanthus sp. pl.) della quale, in bosco misto, Ŕ stata rinvenuta anche la forma alba (Vittad.) Vesely.

Da segnalare Ŕ pure A. verna (Bull.: Fr.) Lamarck presente presso lecci (Etna sud-ovest; bosco Nicolosi) e in bosco misto di latifoglie ove si rinviene anche la edule A. crocea (QuÚl.) Sing.

Tra le specie tossiche (e allucinogene) molto diffuse sono A. muscaria (L.: Fr.) Hook. (ovulu tintu, ovolo cattivo; a muscaria, la "moscaria"; f¨nciu cchŕ punti ianchiniusi, fungo con i "punti" biancastri) presso pini, lecci e ancora  querce, faggi e betulle (Bosco Cubania-Citelli, Fornazzo, Linguaglossa, Rinazzi, Filiciusa-Milia, Valle Serracozzo-Milo), A. pantherina (DC.: Fr.) Krombh. (f¨nciu di cerza, fungo di quercia; a pantirina, la "panterina"), ubiquitaria in boschi di latifoglie (lecceta, betuleto) e di conifere (Bosco Milo, Rinazzi, Filiciusa, Rifugio Citelli, Linguaglossa) e A. pantherina var. abietum (Gilb.) Vesely, presente in cenosi a pino laricio e comune nel bosco Nicolosi ma, pi¨ frequente, al Rifugio Citelli. Una specie probabilmente tossica Ŕ A. eliae QuÚl., rinvenuta in castagneto e querceta (Etna nord-est).

Tra le specie commestibili, A. caesarea (Scop.: Fr.) Pers. (ovulu bbonu, ovolo buono; f¨nciu dĺovu, ovolo), presso latifoglie, rara sullĺEtna (Zafferana Etnea) e **A. rubescens (Pers.: Fr.) Gray (f¨nciu di pignata, fungo "da pentola"; rrussiddazzu o russÓniu, che tende al sanguigno) rinvenuta anchĺessa presso latifoglie e nota, prevalentemente in alcune aree del versante sud dellĺEtna (territorio di Nicolosi e zone ad esso limitrofe), anche con la denominazione vernacolare di pŔlisi (o f¨nciu di pelisi = "fungo dellĺepilessia", dal sostantivo dialettale siciliano pilisia= epilessia).