Gastromycetes
 

Basidiomiceti con carpoforo agaricoide o con carpoforo epigeo o ipogeo, chiuso dentro un involucro (peridio) mono o pluristratificato, che, soprattutto nelle forme ipogee, pu˛ far parte in permanenza del corpo fruttifero, mentre, nelle forme epigee, pu˛ staccarsi e separarsi in lembi o lacinie, mettendo allo scoperto la porzione peridiale interna (nel caso di peridio pluristratificato). La porzione centrale del carpoforo Ŕ detta gleba ed Ŕ costituita da una parte fertile (imenofora) e da una sterile.
La gleba, che pu˛ essere compatta, mucillaginosa, gelatinosa, deliquescente e non e, in qualche caso, di odore repellente, Ŕ formata da ife variamente intrecciate che delimitano delle concamerazioni regolari, a loro volta tappezzate dell'imenio e all'interno delle quali sono presenti delle ife che formano il cosiddetto capillizio. Tali ife, quando i carpofori sono maturi, si disgregano, costituendo insieme alle spore, una massa polverulenta.

Famiglie Lycoperdaceae Brogn. e Sclerodermataceae Corda

Con le denominazioni vernacolari di f¨nci tabbaccari, f¨nci di tabbaccu (funghi di tabacco), sbýssini e pirita di lupu (peti di lupo), tra i Gastromycetes, nel territorio etneo sono note alcune specie del genere Lycoperdon, tutte commestibili quando i giovani carpofori presentano la gleba ancora bianca. Tra esse *L. pyriforme Schaeff.: Pers., presente su ceppaie e legni marcescenti in diverse formazioni boschive tra cui leccete, betulleti e faggete (Monte Minardo, Vituddi, Etna nord; Bosco del Flascio), *L. molle Pers.: Pers. (Etna sud, Bosco del Flascio) e *L. perlatum Pers.: Pers. (Rifugio Citelli, Milo, Fornazzo, Belpasso-Borrello) presenti presso latifoglie e in pineta (habitat questĺultimo in cui si rinviene anche L. umbrinum Pers.: Pers.) e *L. echinatum Pers.: Pers., presente in faggeta e in cenosi a leccio (Etna nord e sud-ovest).

Tra i Gastromiceti commestibili, sempre in fase giovanile, sono da ricordare anche le grosse "vesce" denominate oltrechÚ f¨nci di tabbaccu, anche bbaddazzi (o bbaddi janchi; grosse palle, palle bianche). Tra esse *Calvatia utriformis (Bull.: Pers.) Jaap (= Lycoperdum caelatum, noto anche come f¨nciu agniddinu, "agnellino"), presente in prati e radure (Randazzo) e *C. excipuliformis (Scop.: Pers.) Perdeck (= Lycoperdum saccatum), in cenosi a leccio e boschi misti (Etna sud-ovest).

Da ricordare ancora, sempre tra i Gasteromiceti, i sospetti Scleroderma meridionale Demoulin & Malenšon, su terreni sciarosi (Contrada Piscitelle-Scalonazzo, Etna nord-ovest), S. verrucosum (Bull.: Pers.) Pers., piuttosto comune sui terreni ricchi di humus (Etna nord, Piscitello-Belpasso) e, in luoghi meno fertili e piuttosto siccitosi, il tossico S. citrinum Pers. (= S. vulgare), responsabile talora di seri disturbi gastrici.