Platanaceae
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Platano comune  
Platanus x hybrida Brot.
Etimologia
Il termine generico è il nome comune latino della pianta, corrispondente al greco 'plàtanos' = platano e derivato da 'platýs' = ampio, piatto, in riferimento alle larghe foglie e all'ampiezza della chioma. Il termine specifico indica che si tratta di una specie ibrida, come sottolineato dal segno 'x'.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XIX 28
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 14 m; diametro del fusto: ca. 85 cm
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi:
Portamento
Albero deciduo, assai longevo, vigoroso, a rapida crescita, alto fino a 20 m, con chioma espansa e tronco rivestito da una corteccia che tende a sfaldarsi lasciando placche di colore verde-grigiastro o giallastro.
Foglie
Le foglie sono lobate, con 5 lobi poco incisi, triangolari, irregolarmente e grossolanamente dentati, il centrale con 1-3 denti ottusi.
Fiori
I fiori sono unisessuali, riuniti in capolini globosi penduli, lungamente peduncolati, in gruppi di 2-3 all'ascella delle foglie; i fiori maschili sono ridotti a un solo stame, mentre i femminili hanno un ovario con 5-9 carpelli liberi.
Frutti
A maturità, i capolini femminili divengono infruttescenze globose e peduncolate, simili ai 'ricci' delle castagne, formate da numerose nucule acuminate, circondate da numerosi peli.
Periodo di fioritura
Fiorisce in tarda primavera.
Coltivazione
Pianta molto rustica, a rapido accrescimento, resiste bene all'inquinamento ed è difficilmente attaccata dai parassiti. Sono note numerose varietà coltivate, quali la var. 'pyramidalis', la var. 'tubifera', la var. 'suttneri' con foglie screziate color crema, ecc.
Propagazione
Si moltiplica per talea di legno maturo all'inizio dell'inverno.
Uso
La specie è ampiamente coltivata come pianta ornamentale per la densa chioma, isolata ma soprattutto in filari per alberature. Molto frequente nei viali cittadini come pianta da ombra.
Curiosità
Si tratta di un ibrido, fissato in coltivazione, tra P. occidentalis L. del Nord America, e P. orientalis L. dell'Asia occidentale e spontaneo anche in Italia meridionale e in Sicilia. Oggi si ritrova inselvatichito in tutto il territorio italiano.
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