Cactaceae
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Mandacaru  
Cereus jamacaru DC.
Sinonimi
Cereus lividus Pfeiffer
AreaOrigine
Brasile
Etimologia
Il termine generico deriva dal greco 'kerós' = cera o ceri, da cui il latino 'cereus' = cero, torcia, in riferimento al portamento colonnare. Il temine specifico è probabilmente una trasformazione del nome indigeno 'mandacaro'.
Collocazione e caratteristiche
Settore: IV 12
Numero: DF
Collezione: Piante succulente
Dimensioni: Altezza: 4 m
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Pianta succulenta a portamento arboreo, alta fino a 10 m, il cui tronco legnoso si suddivide in alto in numerosi rami eretti, bluastri da giovani, con 4-6 costole. Sulle areole, larghe 2-3 cm, si inseriscono spine robuste, gialle, lunghe fino a 15 cm o più.
Foglie
Foglie assenti.
Fiori
I fiori, che si aprono di notte, sono bianchi, di grandi dimensioni (25 cm), con perianzio formato da numerosi pezzi, verdastri all'esterno e bianchi internamente.
Frutti
Il frutto carnoso, di colore rosso brillante, a maturità si fessura da un lato mostrando la polpa bianca.
Periodo di fioritura
Fiorisce in primavera avanzata, estate e inizio autunno.
Periodo di fruttificazione
La fruttificazione segue la fioritura, tuttavia nelle regioni temperate il frutto non completa la maturazione.
Coltivazione
Si può coltivare sia all'aperto, in pieno sole, che in ambienti chiusi purchè grandi e luminosi. Richiede solo sporadiche annaffiature.
Propagazione
Si moltiplica più comunemente mediante talea dei rami oppure raramente per seme.
Uso
Si coltiva come pianta ornamentale per il suo aspetto decorativo e per la crescita rapida,
Interesse
La polpa dei frutti è commestibile, il sapore ricorda quello dei fichidindia.
Avversità
La pianta, come tutte le cactacee, teme il ristagno d'acqua che può provocare marciume al colletto. Può essere infestatata da ragni rossi, cocciniglie ed altri parassiti.
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