Palmae
Chiudi
Palma kithul  
Caryota urens L.
AreaOrigine
India, Malesia
Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco 'karyotis' = dattero, usato da Dioscoride per indicare la palma da datteri. Il termine specifico, dal latino 'urere' = disseccare, fa riferimento alla caratteristica biologica di questo genere di seccare subito dopo la fioritura e fruttificazione.
Collocazione e caratteristiche
Settore: III 19 XVIII 23
Numero: DF
Collezione: Palme
Dimensioni: Altezza: 2 m
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Palma monocarpica con fusto eretto, singolo, alto fino a 30 m, con cicatrici anulari lasciate dalle foglie cadute. Il fusto raggiunge la massima altezza prima della fioritura.
Foglie
Le foglie sono lunghe da 3 a 6 m, bipennate, con foglioline cuneate,delle dimensioni di 10-20 x 9-10 cm e di colore verde-scuro, a margine dentato, che ricordano la coda di un pesce, .
Fiori
I fiori sono unisessuali sullo stesso individuo (specie monoica), alternati in infiorescenze ramificate, apicali, avvolte da due spate carenate e fibrose ai margini.
Frutti
Il frutto, della dimensioni di una ciliegia, è rotondeggiante e rossastro.
Coltivazione
Si coltiva all'aperto nelle regioni a clima mite, altrimenti in serra molto alta, considerate le dimensioni. Richiede terreno ben drenato e abbondanti innaffiature durante il periodo di accrescimento.
Propagazione
Si moltiplica mediante seme.
Uso
Questa palma, assieme all'affine Caryota mitis Lour., è molto apprezzata come pianta ornamentale per la graziosa e particolare forma delle foglie.
Interesse
Palma particolarmente coltivata nei paesi d'origine e nelle regioni subtropicali in genere per la produzione di zucchero, vino e sagù (amido di palma), oltre che di fibre e legno. Nei paesi di origine questa palma è utilizzata per la produzione di zucchero che si ricava dalla linfa che sgorga recidendo l’asse dell’infiorescenza.
Chiudi





© 2005 MEDIAETNA - Credits