Palmae
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Palma da datteri nana  
Phoenix roebellinii O’ Brien
Sinonimi
Phoenix humilis Royle var. roebelenii O. Brian
AreaOrigine
India, Indocina
Etimologia
Il termine generico è l'antica denominazione, già citata da Teofrasto, delle piante di questo genere; deriva da 'phoinix' = fenicio perchè sarebbero stati proprio i Fenici a diffonderle. Il termine specifico è dedicato allo svizzero M. Roebelin, raccoglitore di piante nelle Filippine.
Collocazione e caratteristiche
Settore: III 07
Numero: DF
Collezione: Palme
Dimensioni:
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Palma con fusto sottile alto 1-2 m, solitario, oppure cespuglioso allo stato spontaneo, leggermente rigonfio alla base e rivestito, in alto, dai resti delle basi fogliari.
Foglie
Le foglie sono pennate, portate da un picciolo breve e sottile, lunghe 0,5-1,5 m e ricurve verso il basso, con segmenti sottili e numerosi, spinosi alla base e di color verde-scuro lucido.
Fiori
L'infiorescenza nasce tra le foglie, è lunga 30-40 cm e ramificata. I fiori maschili e femminili, prodotti da individui diversi (specie dioica), sono di colore giallo.
Frutti
I frutti sono ovoidali, 10-15 mm di lunghezza, di colore rosso-vivo a maturità.
Coltivazione
Questa palma che cresce lungo le rive del fiume Mekong, tra 200 e 400 m di altitudine è una delle Phoenix più sensibili al freddo. Viene ampiamente coltivata nelle regioni tropicali e subtropicali in terreni fertili ed in posizione parzialmente ombreggiata. In Sicilia è coltivabile all’aperto nelle zone costiere.
Propagazione
Si propaga per seme.
Uso
Si coltiva come pianta ornamentale, sia come pianta da giardino che in vaso, per il portamento elegante.
Avversità
Può essere attaccata dal fungo Graphiola phoenicis (Moug.) Poit. che provoca la morte precoce delle foglie.
Curiosità
Le piante in coltivazione hanno portamento solitario e aspetto lievemente differente, probabilmente perchè sono state ottenute da ibridazioni con altre Phoenix coltivate.
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