Calycanthaceae
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Calicanto occidentale  
Calycanthus occidentalis Hook & Arn.
Sinonimi
Calycanthus macrophyllus Hort. ex C. Koch
AreaOrigine
California
Etimologia
Il termine generico deriva dal greco 'kalyx' = calice e 'anthos' = fiore, per il calice petaloideo e colorato. Il termine specifico fa riferimento all'area di origine della specie, che cresce ad occidente, nel Nord America.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XVIII 10
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 1,70 m
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Arbusto deciduo alto ca. 3 m.
Foglie
Le foglie sono grandi, opposte, semplici, intere, ovato-lanceolate, acuminate all'apice, cordate alla base, scabre sulla pagina superiore, glabrescenti su quella inferiore, intensamente aromatiche.
Fiori
I fiori sono ermafroditi, regolari, aciclici, con perianzio omoclamidato, formato da numerosi segmenti incurvati verso l'interno, gli esterni bratteiformi, gli interni petaloidi, di colore rosso-scuro, emananti un intenso odore di aceto. Gli stami sono numerosi (10-30), con antere bianche; l'ovario è costituito da numerosi carpelli liberi inseriti nel ricettacolo cavo.
Frutti
Il frutto è compresso, indeiscente, formato da acheni monospermi avvolti dal ricettacolo carnoso e ipertrofico.
Periodo di fioritura
Fiorisce in estate.
Coltivazione
Pianta rustica, resistente al freddo, predilige terreno fresco e leggero, poco calcareo, esposizioni soleggiate, al riparo dal gelo.
Propagazione
Si moltiplica soprattutto per talea di legno tenero oppure per seme o per margotta.
Uso
Si coltiva come pianta ornamentale soprattutto per i fiori vistosi e profumati.
Interesse
Nei luoghi d'origine, i frutti venivano in passato utilizzati come veleno per lupi, volpi, ecc. La scorza, invece, veniva impiegata come aromatizzante e nella preparazione di liquori da dessert.
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