Apocynaceae
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Acokantera venenata G. Don
Sinonimi
Toxicophlaea thunbergii Harv.
AreaOrigine
Africa meridionale
Etimologia
Il termine generico deriva dal greco 'ákon'= punta, e 'anthera' = antera, per la presenza di antere acuminate. Il termine specifico fa riferimento alla presenza di sostanze velenose nel succo e nei frutti della pianta.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XIX 02
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 3 m; diametro del fusto: 10 cm
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi:
Portamento
Arbusto sempreverde, simile ad Acokanthera spectabilis, ma di taglia più modesta, essendo alto al massimo fino a 3 m.
Foglie
Le foglie sono ellittiche o oblunghe, raramente lanceolate, coriacee, di colore verde-scuro lucido.
Fiori
I fiori, raccolti in densi grappoli all'ascella delle foglie superiori, sono di colore bianco leggermente sfumati di rosa, gradevolmente profumati, con calice e corolla di 5 elementi.
Frutti
Il frutto è una drupa della grandezza di un'oliva, di colore nerastro a maturità, persistente a lungo sulla pianta.
Periodo di fioritura
Fiorisce in primavera, da Marzo a Maggio.
Coltivazione
Pianta sensibile al freddo, si coltiva all'aperto solo nelle regioni a clima mite. Richiede esposizioni soleggiate e terreno leggero, ben drenato.
Propagazione
Si moltiplica per talea di legno semimaturo in estate oppure per semina in primavera o in autunno.
Uso
Si utilizza in parchi e giardini per i fiori abbondanti e profumati.
Interesse
Il latice e i frutti delle piante di questo genere sono estremamente velenosi per la presenza di un glicoside, la uabaina, con proprietà cardiotoniche.
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