Rutaceae
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Jaborandi di Rio, Jaborandi del Paraguay  
Pilocarpus pennatifolius Lem.
AreaOrigine
America tropicale
Etimologia
Il termine generico deriva dal greco 'pilos' = berretto e 'karpos' = frutto, in riferimento alla morfologia del frutto. Il termine specifico allude alle foglie pennato-composte.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XIII 10
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 2,50 m
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Arbusto o piccolo albero sempreverde alto ca. 3 m.
Foglie
Le foglie sono alterne, composte, imparipennate, formate da 7 foglioline coriacee, ovato-lanceolate, lunghe ca. 10 cm e larghe 2,5 cm, con apice ottuso, glabre sulla pagina superiore, tomentose su quella inferiore.
Fiori
I fiori, riuniti in lunghi racemi penduli, sono ermafroditi con calice a 4-5 denti e 5 petali triangolari, stellati, porporini. Gli stami sono 5 con antere gialle e l'ovario è formato da 5 carpelli saldati.
Frutti
Il frutto è una bacca.
Periodo di fioritura
Fiorisce in autunno-inverno.
Coltivazione
Pianta semirustica, cresce all'aperto nelle regioni a clima mite.
Propagazione
Si moltiplica per talea.
Uso
Si coltiva come pianta ornamentale per il fogliame e per la splendida fioritura porporina.
Interesse
Le foglie di questa specie e di altre affini, note in commercio col nome di Jaborandi, contengono la pilocarpina, un alcaloide, utilizzato nell'industria farmaceutica, ad attività colinergica che agisce sui recettori muscarinici. L'infuso delle foglie ha proprietà sudorifere e scialagoghe.
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