Acanthaceae
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Adhatoda vasica Nees
Sinonimi
Adhatoda pubescens Moench; Dianthera latifolia Salisb.; Gendarussa adhatoda Steud.; Justicia adhathoda L.; Justicia caracasana Sieber.
AreaOrigine
India, Sri Lanka
Etimologia
Il termine generico è la latinizzazione del nome indigeno di una specie di questo genere. Il termine specifico deriva dal latino 'vas' = vaso, forse per la forma tubulare della corolla.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XXII 38
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 3 m
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi: No
Portamento
Arbusto sempreverde, alto 3-4 m.
Foglie
Le foglie sono opposte, intere, ellittiche, acuminate, brevemente picciolate, lunghe fino a 30 cm e larghe fino a 12 cm.
Fiori
I fiori, riuniti in spighe ascellari, hanno un calice gamosepalo a 5 denti e una corolla bilabiata, di colore bianco, con tubo breve, labbro superiore bilobo e labbro inferiore trilobo con una striatura centrale porporina.
Frutti
Il frutto è una capsula contenente 4 semi.
Periodo di fioritura
Fiorisce abbondantemente tra la primavera e l'estate.
Coltivazione
Pianta piuttosto sensibile al freddo, si coltiva all'aperto nelle zone a clima mite, mentre richiede ricovero in serra temperata durante l'inverno nelle regioni più fredde. Predilige terreno leggero, ben drenato ed esposizioni in ombra parziale.
Propagazione
Si moltiplica per talea in primavera oppure per margotta.
Uso
Si coltiva come pianta ornamentale in parchi e giardini soprattutto per la fioritura abbondante e vistosa.
Interesse
Le foglie, in diversi Paesi (India, Costa d'Avorio, Giappone, Nepal, Pakistan, ecc.), sono adoperate come officinali.
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