Moraceae
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Ficus glabella Blume
AreaOrigine
Himalaya
Etimologia
Il termine generico deriva dal nome latino con il quale venivano designati sia la pianta che il frutto, nome derivato a sua volta dal greco 'sykon'. Il termine specifico deriva dal latino 'glabellus' = liscio, glabro e si riferisce, probabilmente, alle foglie prive di peli.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XIX 07
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 15 m; diametro: 1,30 cm.
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi:
Portamento
E' un albero sempreverde che nel suo ambiente naturale raggiunge dimensioni gigantesche e forma vistose radici tabulari.
Foglie
Le foglie sono oblanceolate, glabre, di colore verde lucido superiormente, più chiare sulla pagina inferiore.
Fiori
I fiori sono unisessuali, molto piccoli, racchiusi in gruppi all'interno di un ricettacolo carnoso, all'ascella delle foglie.
Coltivazione
Pianta vigorosa cresce bene nelle regioni a clima mite. Predilige esposizioni soleggiate, caldo-umide.
Propagazione
Si moltiplica per talea fogliare o di fusto, in inverno o in estate.
Avversità
I ficus sono soggetti a diversi tipi di malattie crittogamiche: il 'marciume' del colletto, provocato da Phytopthora infestans e Pythium debarynum, si combatte trattando le parti basali e il terreno con sostanze quali fosetil-alluminio o il propamocarb; la 'muffa grigia', prodotta sulle folgie da Botrytis cinerea, si cura con diclofluanile, iprodione o vinclozolin. Tra gli attacchi parassitari, frequenti sono le cocciniglie che si insediano sulle foglie e sul fusto provocando appassimento della pianta, essiccamento e caduta delle foglie e che vanno trattate con olio bianco. Le foglie possono essere anche infestate da un Ragno rosso (Tetranychus urticae) che provoca la comparsa di una colorazione grigio-giallastra, polverosa e la precoce caduta; si consiglia l'intervento a base di amitras, fenpropatrin, azociclotin, alternati nell'uso, oppure con un acaro predatore quale il Phytoseiulus persimilis.
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