Portulacaceae
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Porcellana africana  
Portulacaria afra Jacq.
Sinonimi
Crassula portulacaria L.
AreaOrigine
Africa sud-occidentale
Etimologia
Il termine generico deriva da 'Portulaca' per la somiglianza con le piante di questo genere; esso a sua volta sembra poter derivare dal latino 'porto' = io porto e 'lac' = latte, succo per i fusti e le foglie carnose ricche di succhi oppure dal latino 'portula' = porticina in riferimento alla deiscenza circolare del frutto. Il termine specifico allude all'area di origine.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XIX 17
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 1,5 m
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Arbusto sempreverde, eretto e carnoso, alto fino a 3 m, densamente ramificato, con corteccia ondulata e rami glabri, più o meno orizzontali, rossicci da giovani.
Foglie
Le foglie sono piccole, opposte, carnose, sessili, obovate, arrotondate, piatte superiormente, leggermente convesse al rovescio, di colore verde chiaro lucido.
Fiori
I fiori compaiono raramente negli esemplari in coltivazione; essi sono piccoli, di colore rosa, riuniti in cime ascellari.
Frutti
Il frutto è una capsula.
Periodo di fioritura
Quando riesce a fiorire ciò accade tra la primavera e l'estate.
Coltivazione
Piuttosto sensibile al freddo, predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e terreno di qualsiasi natura purchè fertile e ben drenato. Sono note diverse varietà colturali, quali la 'aurea' a foglie con il centro giallo, sfumato di rosa; la 'variegata' a foglie con margine color panna e la 'macrophylla' con foglie grandi, lunghe fino a 3 cm.
Propagazione
Si moltiplica molto facilmente per talea di legno semimaturo in estate.
Uso
Si coltiva frequentemente per il portamento ed il fogliame, sia come pianta da siepe e da bordura sia in esemplari isolati a denso cespuglio. Si adatta bene anche in vaso.
Curiosità
Nell'Africa meridionale questa pianta costituisce una importante fonte di alimento per gli elefanti; per questo motivo è nota con l'appellativo 'elephant bush' cioè cespuglio dell'elefante.
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