Euphorbiaceae
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Euforbia a candelabro  
Euphorbia candelabrum Tremaut
AreaOrigine
Africa tropicale
Etimologia
Secondo Plinio il termine generico fu dato da Dioscoride in onore di Euphorbio, medico di Giuba re della Numidia e Mauritania, scopritore della prima euforbia (E. resinifera Berg.). Il termine specifico allude al portamento della pianta, che ricorda un candelabro a più bracci.
Collocazione e caratteristiche
Settore: I 05 IV 21
Numero: DF
Collezione: Piante succulente
Dimensioni: Altezza: 4-8 m
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi: No
Portamento
Pianta succulenta arborea alta fino a 10 m, con fusto principale eretto che si ramifica ampiamente in una chioma larga anche 5 m. Il fusto si presenta angoloso, munito di spine, di colore verde-scuro lucido.
Foglie
Le foglie sono lanceolate e cadono precocemente.
Fiori
I fiori sono riuniti in infiorescenze a ciazio, avvolte da brattee gialle, queste si sviluppano lungo le costolature, nella parte sommitale delle ramificazioni.
Periodo di fioritura
Fiorisce in primavera.
Coltivazione
Si coltiva in piena terra all'aperto dove il clima è mite. Preferisce esposizioni soleggiate, con terreno umido ma ben drenato.
Propagazione
Si moltiplica per talea dei rami, o per seme in autunno.
Uso
Si utilizza come pianta ornamentale, dove lo spazio lo consente.
Interesse
Nel Burundi la pianta è utilizzata come officinale. Il latice può essere irritante per la cute.
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