Palmae
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Palma di Guadalupe  
Erythea edulis S. Wats.
Sinonimi
Brahea edulis H. Wendel. ex S. Wats.
AreaOrigine
Isola di Guadalupe, California meridionale
Etimologia
Il termine generico è il nome di un personaggio della mitologia greca, una delle Esperidi, figlia della Sera e dell'Occidente, che abitava in un'isola all'estremità occidentale del globo a guardia del giardino delle mele d'oro; esso allude all'area di origine di queste piante, nel versante occidentale del Nord America. Il termine specifico in latino significa 'commestibile' e fa riferimento ai frutti eduli.
Collocazione e caratteristiche
Settore: III 18 XIII 22
Numero: DF
Collezione: Palme
Dimensioni:
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi:
Portamento
Palma con tronco eretto alto ca. 10 m, talora fino a 15 m, largo 40 cm con corteccia screpolata dalle cicatrici delle foglie cadute.
Foglie
Le foglie, disposte in corona apicale, sono a ventaglio con lamina grigio-verde incisa fino a metà in numerosi segmenti bifidi (70-80), portate da piccioli sottili, lunghi fino a 1,5 m e di norma privi di spine.
Fiori
I fiori sono piccoli di colore verde-giallastro, riuniti in vistose pannocchie ascellari densamente ramificate lunghe fino ad 1,5 m, ma più brevi delle foglie.
Frutti
I frutti sono globosi, del diametro di 2-3 cm, neri, commestibili, con polpa dolce. Formano vistose infruttescenze del peso di 25-30 Kg.
Periodo di fioritura
Fiorisce tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.
Coltivazione
Pianta sensibile al freddo, cresce all'aperto nelle regioni a clima mite. Predilige terreno umido, ricco e ben drenato.
Propagazione
Si moltiplica per seme.
Uso
Si utilizza a scopo ornamentale per le vistose infiorescenze ed infruttescenze e per il fogliame, è assai poco comune in coltivazione.
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