Apocynaceae
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Thevetia nereifolia Juss. ex Steud
AreaOrigine
America tropicale
Etimologia
Il termine generico è dedicato al monaco francese Andrè Thevet (1502-1592) che viaggiò come esploratore e missionario in Brasile e in Guyana. Il termine specifico allude alla somiglianza delle foglie con quelle dell'oleandro (Nerium oleander L.).
Collocazione e caratteristiche
Settore: I 05 XXI 24
Numero: DF
Collezione: Piante officinali
Dimensioni: Altezza: 4 m; diametro fusto: 10 cm
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi:
Portamento
Arbusto o piccolo albero sempreverde, alto 2-3 m, a portamento eretto.
Foglie
Le foglie sono alterne, semplici, intere, lineari-lanceolate, acuminate all'apice, lunghe 8-15 cm, glabre e di colore verde-chiaro sulla pagina superiore, leggermente pelose su quella inferiore soprattutto lungo le nervature. Ricordano quelle dell'oleandro.
Fiori
I fiori, riuniti in cime subterminali, pauciflore, sono grandi, vistosi e profumati, di colore giallo, con corolla imbutiforme, lunghi 5-8 cm.
Frutti
I frutti sono drupe leggermente carnose, globoso-depresse, di colore violaceo a maturità, considerate velenose dalle popolazioni indigene.
Periodo di fioritura
Fiorisce dalla fine della primavera all'autunno.
Coltivazione
Pianta semirustica, cresce bene all'aperto nelle zone a clima mite. Predilige esposizioni soleggiate, terreno ben drenato, innaffiature moderate. Giovani esemplari possono essere coltivati anche in vaso.
Propagazione
Si moltiplica per talea di legno semimaturo in estate o per seme in primavera.
Uso
Questa pianta fu introdotta in Europa intorno al 1735 ed è attualmente coltivata solo a scopo ornamentale soprattutto per il fogliame lucente e la fioritura appariscente e profumata.
Interesse
I semi contengono numerosi principi attivi, tra i quali la tevetina, un glucoside cardiotonico, mentre la cortecia possiede proprietà febbrifughe.
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