Meliaceae
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Albero dei rosari  
Melia azedarach L.
AreaOrigine
India settentrionale, Cina
Etimologia
Il nome generico deriva dal greco 'melia' = frassino (Fraxinus ornus L.) per la somiglianza delle foglie a quelle di quest'albero. Il termine specifico è di origine incerta, araba o persiana, ed è il nome comune indigeno della pianta.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XX 17
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 4 m
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi:
Portamento
Albero caducifoglio alto 10-15 m con larga chioma.
Foglie
Le foglie sono pennate, composte da diverse paia di foglioline ovato-lanceolate, acuminate, con margine dentato.
Fiori
I fiori, raccolti in lasse pannocchie lunghe 10-12 cm, sono profumati con corolla a 5 petali di colore lilla, e stami con filamenti di colore viola-scuro, saldati a tubo all'interno del quale decorre lo stilo.
Frutti
Il frutto è una drupa gialla rotondeggiante. Il seme è di consistenza cornea e perforato.
Periodo di fioritura
Fiorisce nel mese di Giugno.
Coltivazione
Richiede ambiente semi-rustico. Teme le forti gelate.
Propagazione
Si propaga facilmente per seme oppure per talea in primavera.
Uso
Si coltiva ampiamente nei climi temperati per alberature stradali o in parchi e girdini, per la piacevole fioritura lilla e per il rapido accrescimento.
Curiosità
Il nome comune è dovuto all'uso di confezionare, in passato, rosai con i semi.
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