Cupressaceae
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Cipresso italiano, Cipresso piramidale, Cipresso mediterraneo  
Cupressus sempervirens L.
Sinonimi
Cupressus fastigiata DC.; Cupressus pyramidalis Tarq.-Torr.
AreaOrigine
Regione mediterranea orientale
Etimologia
Il termine generico è il nome comune latino della pianta, derivato dal corrispondente termine greco 'kypárissos'; quest'ultimo trae origine da 'kuo' = io genero, produco germogli e 'párisos' = simile, uguale in riferimento all'accrescimento simmetrico della pianta. Il termine specifico in latino significa 'sempreverde' e allude al fogliame persistente.
Collocazione e caratteristiche
Settore: IX 05
Numero: DF
Collezione: Gimnosperme
Dimensioni:
Stato di conservazione: Mediocre
Disponibilità semi:
Portamento
Albero sempreverde che può raggiungere i 20-30 m di altezza, con chioma di forma variabile, tronco eretto e corteccia bruno-grigiastra.
Foglie
Le foglie sono piccole, squamiformi, fortemente embricate, lunghe 1 mm, di colore verde-scuro e provviste di ghiandole resinifere.
Fiori
Le infiorescenze sono dei coni sub-globosi: i maschili di 4-8 mm, quelli femminili sono costituiti da 8-14 squame peltate, a margine poliedrico.
Frutti
In assenza di un ovario la pianta non forma veri frutti, ma, a maturità, gli strobili femminili si presentano lignificati, grandi quanto una noce, contenenti 8-20 semi ciascuno.
Periodo di fioritura
Fiorisce all'inizio della primavera, nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio.
Coltivazione
E' pianta abbastanza rustica, che tollera bene la siccità e si adatta a qualsiasi terreno. In seno alla specie si distinguono le varietà: 'horizontalis' a ramificazione espansa, 'pyramidalis' a ramificazione piramidale, 'funebris' a ramificazione stretta.
Uso
Il Cipresso è ampiamente coltivato ovunque per il suo portamento, che lo rende adatto alla realizzazione di giardini all'italiana e aberature stradali, nonchè per siepi frangivento e rimboschimenti.
Interesse
Le foglie, i giovani rami, e gli strobili del cipresso trovano impiego officinale: dalla corteccia si ricava, per distillazione, un olio essenziale utilizzato in profumeria; le foglie, relativamente ricche di olio essenziale, possono essere utilizzate sia per uso interno grazie alle proprietà balsamiche ed espettoranti, sia per uso esterno grazie alle proprietà detergenti, leggermente antisettiche e riepitelizzanti. Gli strobili, più ricchi in tannini, hanno proprietà astringenti, vasocostrittrici, antinfiammatorie e vengono utilmente impiegati, per via interna ed esterna, nel trattamento delle varici e delle emorroidi, per tonificare la muscolatura della vescica e impedire la perdita involontaria di urina durante la notte.
Avversità
E' soggetto a numerose malattie crittogamiche e parassiti animali. In particolare il fungo Coryneum cardinale Wag. ha seriamente minacciato l'esistenza dei cipressi italiani. Anche l'esemplare dell'Orto è stato colpito e allo stato attuale, pur ferma la malattia, la pianta si presenta in gran parte disseccata.
Curiosità
Il Cipresso è stato introdotto in Italia in epoca antichissima probabilmente dagli Etruschi e successivamente si è diffuso così da entrare stabilmente fra i componenti della nostra vegetazione.
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