Lauraceae
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Cinnamomum camphora T. Nees & Eberm.
Sinonimi
Camphora officinarum Bauh.; Cinnamomum officinarum Bauh.; Laurus camphora L.; Persea camphora Kaempf.; Persea camphora Spreng.
AreaOrigine
Cina, Giappone
Etimologia
Il termine generico è il nome comune latino, derivato dal corrispondente termine greco 'kinnámonon' indicante la 'cannella', droga estratta dal Cinnamonum zeylanicum Nees. Il termine specifico è di origine latino-medievale, a sua volta derivato dall'arabo 'káfur' e fa riferimento alla 'canfora' che viene estratta da questa pianta.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XXI 43
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni:
Stato di conservazione:
Disponibilità semi: No
Portamento
Albero sempreverde, alto oltre 12 m.
Foglie
Le foglie sono ovato-lanceolate, trinervie, di colore verde lucido superiormente e rosso-ramato inferiormente, fortemente profumate se stropicciate.
Fiori
I fiori sono piccoli e insignificanti, attinomorfi, trimeri, bianco-giallastri. L'ovario è monocarpellare semi-infero.
Coltivazione
Si coltiva in vaso (finchè possibile) o in piena terra, al sole o in ombra parziale, laddove le temperature non scendano al disotto di 10°C.
Propagazione
Si propaga per seme in primavera o per talea di legno semi-maturo in estate.
Uso
Si coltiva nei climi temperati come pianta ornamentale, per l'imponenza del portamento e per la rapida crescita.
Interesse
Da tutte le parti della pianta si ricava, per distillazione in acqua bollente, la canfora. E' iscritta nella Farmacopea Ufficiale Italiana come cardiotonica.
Curiosità
Allo stesso genere appartiene Cinnamomum cassia (L.) Blume, la cui corteccia costituisce la cannella del commercio.
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