Ericaceae
Chiudi
Corbezzolo, Albatro, Rossello  
Arbutus unedo L.
Sinonimi
Unedo edulis Hoffm.; Arbutus vulgaris Bub.
AreaOrigine
Bacino del Mediterraneo
Etimologia
Il termine generico ha un'antichissima derivazione dalle radici celtiche 'ar' = aspro, e 'butus' = cespuglio, probabilmente in allusione al sapore aspro delle foglie e dei frutti. Il termine specifico è il nome comune latino, usato da Plinio, con il quale veniva indicata la pianta.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XXI 08
Numero: DF
Collezione: Piante mediterranee
Dimensioni: Altezza: 4,50 m; diametro del fusto: 9 cm.
Stato di conservazione: Mediocre
Disponibilità semi:
Portamento
Piccolo albero sempreverde oppure arbusto allo stato spontaneo, alto da 1 a 12 m, pollonifero, con corteccia dei rami giovani rossiccia e vellutata, successivamente più scura e squamata.
Foglie
Le foglie sono alterne, ovali, lunghe fino a 10 cm, dentate ai margini, di colore verde-scuro e lucide sulla pagina superiore, più chiare inferiormente.
Fiori
I fiori, riuniti in brevi pannocchie corimbose terminali, pendule, sono piccoli, di colore bianco-giallastro, con calice a 5 brevi lacinie e corolla urceolata.
Frutti
I frutti sono bacche globose, con superficie rugosa, di colore rosso-arancio, commestibili, con polpa chiara, succosa e di sapore dolciastro.
Periodo di fioritura
Fiorisce in autunno-inverno, da Settembre a Gennaio.
Periodo di fruttificazione
Fruttifica tra Settembre e Novembre dell'anno successivo, contemporaneamente alla nuova fioritura.
Coltivazione
Pianta rustica, a crescita lenta, termofila, resiste alla siccità e teme il freddo intenso e prolungato. Predilige esposizioni soleggiate e ben drenato, meglio se siliceo, sabbioso.
Propagazione
Si moltiplica per seme in primavera oppure per talea di legno semimaturo in tarda estate, ma anche per margotta, propaggine o divisione di polloni.
Uso
Pianta tipica della macchia mediterranea, si utilizza a scopo ornamentale in parchi e giardini per il denso fogliame e i frutti vistosi.
Interesse
Come albero da frutto trova scarso impiego dato il sapore piuttosto insipido dei frutti. Essi, tuttavia, sono utilizzati nella preparazione di marmellate oppure, se fatti fermentare, di bevande alcoliche. Le foglie contengono principi attivi (tannino e arbutoside) che hanno azione astringente, antisettica e diuretica.
Curiosità
Sembra che il termine 'unedo' derivi dal fatto che i romani consigliassero di mangiare un solo frutto essendo questo di difficile digestione.
Chiudi





© 2005 MEDIAETNA - Credits