Liliaceae
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Asparagus exuvialis Burch.
AreaOrigine
Africa meridionale
Etimologia
Il termine generico trae origine dal greco 'asparágos' = asparago, derivato secondo alcuni da 'spargáo' = sono turgido, gonfio, in riferimento all'aspetto dei turioni, secondo altri da 'sparásso' = io lacero, strappo, in allusione alle spine presenti in alcune specie. Altri studiosi, invece, ne riconducono l'origine alla radice persiana 'çperegh' = punta, dentello, riferendosi sempre alla presenza di spine. Il termine specifico deriva dal latino 'exuviae' = spoglie, per la presenza di brattee squamose all'ascella dei rami e dei cladodi.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XIX 25
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 2,50 m (con tutore)
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Pianta erbacea perenne rampicante, con robusti fusti volubili e lunghe ramificazioni provviste all'ascella di vistose brattee squamose.
Foglie
Non possiede vere foglie, ma i rami si presentano appiattiti e d'aspetto fogliaceo (cladodi), ampi, ovali, sovente con margine irregolarmente crenato.
Fiori
I fiori nascono ai margini dei cladodi, sono ermafroditi, piccoli e di colore bianco-giallo pallido.
Frutti
I frutti sono delle bacche.
Periodo di fioritura
Fiorisce tra la primavera e l'estate.
Coltivazione
Pianta abbastanza rustica, richiede esposizioni parzialmente ombreggiate e terreno di qualsiasi natura purché ben drenato.
Propagazione
Si moltiplica per seme o per talea.
Uso
Pianta ornamentale per il portamento ed il fogliame, piuttosto rara in coltivazione.
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