Liliaceae
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Aloe a candelabro  
Aloe arborescens Mill.
AreaOrigine
Africa meridionale
Etimologia
Il termine generico deriva forse dal greco als = sale, in riferimento ai succhi di cui queste piante sono ricche. Il termine specifico allude al portamento della pianta.
Collocazione e caratteristiche
Settore: IV 06
Numero: DF
Collezione: Piante succulente
Dimensioni: Altezza: fino a 2,50 m
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi: No
Portamento
Pianta succulenta arbustiva, perenne, sempreverde, con tronco pollonifero, alto fino a 2 m.
Foglie
Le foglie, disposte in rosette terminali, sono carnose, lungamente triangolari-lineari, acuminate, con margine armato da numerose spine giallastre, canalicolate, di colore verdazzurro glauco, lunghe fino a 60 cm, le inferiori arcuate all'indietro.
Fiori
I fiori, riuniti in vistose infiorescenze a grappolo che si dipartono dal centro delle rosette, sono tubulosi, di colore rosso, portati da peduncoli di 3-4 cm.
Frutti
Il frutto è una capsula trivalve.
Periodo di fioritura
Fiorisce tra la primavera e l'estate, nei mesi di Maggio e Giugno, o precocemente in Febbraio-Marzo, a volte si ha una seconda fioritura in autunno.
Coltivazione
Pianta semirustica, teme il freddo intenso. Predilige esposizione soleggiata e terreno ben drenato. Si coltiva anche in vaso.
Propagazione
Si moltiplica per talea di fusto o trapianto di polloni in primavera-estate.
Uso
Pianta ornamentale per il portamento e la vistosa fioritura, può essere disposta a formare densi ammassi cespugliosi, larghi fino a 4 m; adatta anche per formare giardini rocciosi, assieme ad altre succulente.
Interesse
Le foglie di numerose specie di Aloe contengono un succo ricco di glucosidi e composti antrachinonici (aloina), nonché resine, con proprietà colagoghe, emmenagoghe, eupeptiche, lassative oppure purgative a dosi elevate.
Avversità
Può essere attaccata da cocciniglie.
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