Moraceae
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Gelso da carta, Moro della Cina  
Broussonetia papiryfera Vent.
Sinonimi
Morus papyrifera L.
AreaOrigine
Cina orientale, Giappone, Is. Pacifico
Etimologia
Il nome generico è dedicato al botanico francese P. M. A. Broussonet che nel 1751 introdusse in Europa il primo esemplare di questo genere. Il termine specifico fa riferimento all'utilizzazione della pianta nella produzione di carta; 'papyros', infatti, è la pianta da cui gli antichi Egizi ricavavano la carta.
Collocazione e caratteristiche
Settore: XVII 01
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 8 m; diametro del fusto: 25 cm
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Albero deciduo, alto 9-15 m, con fusto pollonifero provvisto di corteccia chiara, poco rugosa e chioma espansa.
Foglie
Le foglie sono grandi, lungamente picciolate, densamente pubescenti, glauche sulla pagina inferiore, con margine seghettato ed acuminate all'apice, polimorfe, quelle dei rami inferiori e dei polloni con lembo da profondamente trilobato ad intero, quelle dei rami superiori semplici, intere ed ampiamente ovate.
Fiori
I fiori, unisessuali su individui diversi (specie dioica), sono apetali, con calice tubulare a 4 lobi; i maschili, riuniti in amenti penduli, cilindrici, hanno 4 stami, i femminili, in densi glomeruli ascellari, eretti, hanno un ovario incluso nel calice.
Frutti
I frutti sono globosi, di ca. 2 cm di diametro, di colore rosso-arancio a maturità, commestibili, di sapore dolciastro.
Periodo di fioritura
Fiorisce in primavera.
Coltivazione
Pianta rustica, di rapido sviluppo, vegeta bene in vicinanza del mare e tollera la siccità. Predilige esposizioni soleggiate e terreno leggero, ben drenato.
Propagazione
Si propaga per talea di legno tenero in estate e per seme in autunno, spesso anche per separazione di polloni radicali.
Uso
Coltivata per il fogliame ornamentale, si utilizza in parchi e giardini come esemplare isolato oppure in filari per alberature.
Interesse
Dalla corteccia di questa pianta si ricavano, per macerazione, fibre molto lunghe usate in Giappone nella produzione di una carta pregiata, di aspetto fine e setaceo, nota col nome di carta cinese o carta di seta, e in Polinesia per produrre filati e tessuti. Inoltre, in Cina, la pianta viene utilizzata in sostituzione del Gelso per l'allevamento dei bachi da seta.
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