Myrtaceae
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Mirto, Mortella  
Myrtus communis L.
AreaOrigine
Regione mediterranea.
Etimologia
Il termine generico proviene dal nome greco della pianta 'Myrtos'. Sembra derivare da Myrsine, personaggio mitico greco oppure potrebbe discendere da Mirra, in allusione all'intenso profumo emanato dalle sue bacche. Il termine specifico indica l'ampia distribuzione della specie.
Collocazione e caratteristiche
Settore: III 50 O.S. 29
Numero: DF
Collezione: Piante mediterranee
Dimensioni: Altezza: 4 m; diametro del fusto: ca. 10 cm
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi:
Portamento
Arbusto o piccolo albero sempreverde, alto fino a 4 m, densamente ramificato.
Foglie
Le foglie sono opposte, raramente verticillato-ternate, coriacee, semplici, ovate, con apice acuminato e margine intero, quasi sessili, di colore verde-scuro, lucide, più chiare di sotto, lunghe fino a 5 cm, aromatiche se stropicciate.
Fiori
I fiori sono solitari, fragranti, bianchi, con calice persistente, tubulare a 5 denti, corolla a 5 petali liberi, arrotondati, stami numerosi, bianchi, con antere gialle, ovario infero.
Frutti
Il frutto è una bacca ovoidale, nero-bluastra a maturità, coronata dai resti del calice.
Periodo di fioritura
Fiorisce tra la primavera e l'estate, nei mesi di Maggio, Giugno, Luglio.
Periodo di fruttificazione
I frutti compaiono già in estate e persistono sulla pianta per tutto l'inverno.
Coltivazione
Pianta rustica, predilige le zone assolate e luminose e si adatta a terreni di qualsiasi natura. Sono note diverse varietà colturali, quali la var. 'tarentina' a foglie piccole e frutti bianchi e la var. 'variegata' a foglie grigio-verdi bordate di bianco crema.
Propagazione
Si moltiplica per seme o per talea di legno semimaturo in tarda estate.
Uso
Pianta spontanea tipica della macchia mediterranea, viene anche coltivata come pianta per siepi oppure in gruppi a formare densi cespugli o ad alberello come pianta isolata.
Interesse
Le foglie e i frutti del Mirto contengono un'essenza ricca di oli eterei con proprietà aromatiche, balsamiche e rinfrescanti, utilizzata nella preparazione di una bevanda alcolica e nell'industria farmaceutica per la produzione di tinture e sciroppi ad azione antisettica e balsamica.
Curiosità
Una leggenda greca narra che la fanciulla attica Myrsine, uccisa da un giovane invidioso da lei battuto nei giochi ginnici, fu trasformata da Pallade in una pianta di Mirto. Presso i Romani il Mirto era pianta sacra a Venere e, come tale, oggetto di offerte propiziatorie. Simbolo di onore, bellezza ed eroismo, una corona di Mirto veniva usata per ornare il capo dei vincitori e dei guerrieri più illustri. Successivamente, divenne anche un albero propiziatorio per la casa dei giovani sposi, comparendo tipicamente nel corso delle feste nuziali romane.
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