Agavaceae
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Drago, Sangue di Drago  
Dracaena draco L.
AreaOrigine
Isole Canarie
Etimologia
Il termine generico deriva dal greco 'drakaina' = femmina del drago, in riferimento alla resina contenuta nella pianta, che assume una colorazione rosso sangue a contatto con l'aria. Il termine specifico ha lo stesso significato, dal latino 'draco' = drago.
Collocazione e caratteristiche
Settore: IV 01 X 26 XI 14 XII 11
Numero: DF
Collezione: Piante esotiche
Dimensioni: Altezza: 5 m; diametro del fusto: 65 cm
Stato di conservazione: Ottimo
Disponibilità semi:
Portamento
Pianta arborescente, sempreverde, a crescita lenta, alta fino a 20 m, caratterizzata da un fusto cilindrico, semplice negli esemplari giovani, con fitte ed espanse ramificazioni dicotomiche negli esemplari adulti.
Foglie
Le foglie, disposte in densi ciuffi all'estremità dei rami, sono ensiformi, rigide, coriacee, amplessicauli, quelle interne erette, ricurve all'indietro quelle esterne, di colore verde glauco.
Fiori
I fiori, riuniti in vistose pannocchie ascellari, sono piccoli, bianco-verdastri, con perigonio campanulato, formato da 6 elementi patenti, 6 stami ed ovario unico.
Frutti
I frutti sono bacche di colore arancione.
Periodo di fioritura
Fiorisce tra la primavera e l'estate, nei mesi di Maggio, Giugno e Luglio.
Coltivazione
Pianta sensibile al freddo, cresce bene all'aperto nelle regioni a clima mite, predilige esposizioni soleggiate e terreno ben drenato.
Propagazione
Si moltiplica per seme o per propaggine in primavera oppure per talea apicale o di fusto in estate.
Uso
Idonea per parchi e giardini, dove è frequentemente coltivata per il fogliame ed il portamento elegante.
Interesse
Dalla pianta si ricava una resina di colore rosso che bruciata emana un forte odore balsamico, ha proprietà astringenti ed emostatiche e viene usata anche nella produzione di colori e vernici.
Curiosità
Questa specie, introdotta in Europa nel 1640, era sacra ai primi abitanti dell'isola di Tenerife, nell'arcipelago delle Canarie, i quali solevano celebrare ai piedi di questi alberi i propri riti divinatori.
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