Pinaceae
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Pino d'Aleppo  
Pinus halepensis Mill.
AreaOrigine
Regione mediterranea
Etimologia
Il termine generico è il nome latino di queste piante, derivato, attraverso il greco 'pitus' = pino, dal sanscrito 'pitu' = resina, in riferimento all'abbondanza di sostanze resinose. Il termine specifico deriva dalla città siriana di Halep (Aleppo), dove la pianta cresce spontanea.
Collocazione e caratteristiche
Settore: VIII 04
Numero: DF
Collezione: Gimnosperme
Dimensioni: Altezza: 13 m; diametro del fusto: 50 cm
Stato di conservazione: Buono
Disponibilità semi: No
Portamento
Albero sempreverde di medie dimensioni, alto 10-15 m, con tronco contorto e corteccia grigio-bruna, brillante e liscia nei rami giovani, bruno-rossiccia e profondamente fessurata nelle piante adulte. La chioma si presenta piuttosto rada, irregolare, tendenzialmente globosa.
Foglie
Le foglie, tipicamente aghiformi, sono riunite a due a due in fascetti; sono piuttosto corte, sottili, lunghe 5-10 cm, finemente seghettate ai margini, di colore verde chiaro, addensate a guisa di pennello all'estremità dei rami.
Fiori
I fiori, unisessuali su piante monoiche, sono costituiti da squame spiralate portanti sulla faccia ventrale le sacche polliniche (microsporofilli) o gli ovuli (macrosporofilli) e riuniti in infiorescenze dette strobili o coni. Gli strobili maschili sono amentiformi, cilindrico-oblunghi e di colore giallo, quelli femminili sono verdi con sfumature violacee.
Frutti
In assenza di un ovario la pianta non forma veri frutti, ma a maturità, i coni femminili si presentano lignificati (pigne), lunghi fino a 12 cm, di colore bruno-rossastro, peduncolati, con squame a scudo quasi piano ed umbone poco pronunciato. I semi sono piccoli, di colore grigiastro, provvisti di una lunga e sottile ala.
Periodo di fioritura
Fiorisce in primavera, nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio.
Periodo di fruttificazione
Fruttifica in autunno, tra Settembre e Ottobre.
Coltivazione
Pianta molto rustica, di rapido accrescimento, richiede esposizioni luminose e soleggiate, mentre è poco esigente nei riguardi del substrato, che può essere anche calcareo, assai povero e arido. Tollera molto bene sia la siccità che la salsedine. Viene spesso utilizzata per rimboschimento di terreni aridi, anche sabbie litoranee, grazie alla notevole xerofilia.
Propagazione
Si moltiplica per semina in autunno.
Uso
Caratteristico della vegetazione mediterranea, soprattutto in Sardegna, Sicilia meridionale e nelle piccole isole, si coltiva comunemente come pianta da ombra, sia come esemplare isolato che in filari per alberature, anche nel verde urbano.
Interesse
Fornisce un legno con alburno chiaro e durame rossiccio, piuttosto, duro, resistente e durevole, utilizzato soprattutto per costruzioni navali, palafitte e pali da miniera. La corteccia è ricca di tannini, utilizzati nella concia delle pelli alle quali conferiscono un colore rossastro, nonché dai pescatori per tingere le reti da pesca, nota sotto il nome di 'petecchia'. In alcuni paesi (soprattutto in Spagna) viene anche usata per l'estrazione della resina.
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