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Tornabene
la fondazione dell'Orto Botanico
Morto il Cosentini, la Botanica fu insegnata per incarico dall'alberista Gaetano De Gaetani dal 1840 fino al 1843, anno in cui l'insegnamento della materia fu affidato al monaco cassinese Francesco Tornabene Roccaforte (1813-1897).
Il Tornabene, formatosi alla scuola del Cosentini, iniziò la sua formazione culturale e religiosa all'interno del monastero benedettino di San Nicolò l'Arena. La sua figura riveste particolare interesse nella storia della Botanica catanese.
Fu il tenace fautore della fondazione dell'Orto e, con pazienza e dedizione, riuscì a superare le inevitabili difficoltà che si opponevano alla realizzazione

In seguito alle sue reiterate sollecitazioni, il Gran Cancelliere dell'Università nel settembre 1843 inviò al Presidente della Commissione Suprema della Pubblica Istruzione di Palermo una lettera sulla necessità dell'acquisto di un terreno da destinare ad orto botanico.

La pianta dell'Orto Botanico nella prima fase realizzativa (1847)


Nel maggio 1845 il prof. Tornabene e il prof. C. Gemmellaro, insieme al Rettore e al Segretario Cancelliere, furono incaricati di scegliere il luogo adatto "non verso il centro del paese né molto distante dal medesimo per l'accesso degli studiosi e per l'utile del pubblico" (TORNABENE 1887).
Delle questioni tecniche fu incaricato in un primo momento l'ing. Lorenzo Maddem e il 28 giugno 1845 la Deputazione deliberava di acquistare il terreno per la fondazione dell'Orto in contrada Borgo, lungo la via Stesicoro-Etna (oggi via Etnea).
Il 9 gennaio 1847, dietro continue sollecitazioni del Tornabene, finalmente venne acquistato il terreno del sig. Carmelo Ferlito e, successivamente, per l'ampliamento, altre aree limitrofe appartenenti a Domenico Lizzio, Carmelo Consoli, Ignazio Giuffrida, Salvatore Mauro e Giovanni Verga.
Altri anni, tuttavia, dovettero ancora passare per la realizzazione dell'Orto Botanico. Il saccheggio della casa dell'ing. Maddem durante la rivoluzione del 1848 con la conseguente dispersione dei progetti e la mancata assegnazione dei fondi ritardarono l'inizio dei lavori. Solo nel 1854 fu stabilita una rendita per il mantenimento dell'Orto e nel 1856 l'incarico della progettazione degli edifici venne affidato al professore di Architettura della stessa Università, Mario Distefano.

LA FONDAZIONE
Il 31 luglio 1858, giorno natalizio della Regina delle Due Sicilie, alla presenza delle più alte autorità civili ed ecclesiastiche, il Gran Cancelliere dell'Università, Ferdinando Cutrona, pose la prima pietra.

Frontespizio del discorso inaugurale

Il Tornabene, per l'occasione, fece il discorso inaugurale nel quale rievocò i fasti della fondazione dell'Università e il ruolo pratico ed educativo dei giardini botanici, non trascurando di accennare alle difficoltà che egli e i suoi predecessori avevano dovuto affrontare prima di portare a termine la realizzazione dell'Orto Botanico catanese.

Prospetto dell'Istituto - progettista architetto M. Distefano

Le prime piante, provenienti da altri orti botanici in particolare di Svezia, Francia e Italia (Napoli e Palermo) furono collocate nel 1862. Nello stesso anno e nel 1864 l'Orto fu visitato dal Principe Umberto di Savoia che, tra l'altro, apprezzò le collezioni di cotoni e tabacchi.
Nel 1865, grazie ad un lascito del catanese Mario Coltraro all'Università, l'Orto fu ampliato e la nuova area venne destinata, come espressamente voluto dal donatore, alla coltivazione di specie della flora spontanea siciliana.

Pianta dell'Orto Generale nella disposizione del 1887

 
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