Front - Index - First - Previous - Next - Last
Ritratto di Carlo Gemmellaro
Nel maggio 1845 il prof. Tornabene e il prof. C. Gemmellaro, insieme al Rettore e al Segretario Cancelliere, furono incaricati di scegliere il luogo adatto "non verso il centro del paese nÚ molto distante dal medesimo per l'accesso degli studiosi e per l'utile del pubblico" (TORNABENE 1887).

Delle questioni tecniche fu incaricato in un primo momento l'ing. Lorenzo Maddem e il 28 giugno 1845 la Deputazione deliberava di acquistare il terreno per la fondazione dell'Orto in contrada Borgo, lungo la via Stesicoro-Etna (oggi via Etnea).

Il 9 gennaio 1847, dietro continue sollecitazioni del Tornabene, finalmente venne acquistato il terreno del sig. Carmelo Ferlito e, successivamente, per l'ampliamento, altre aree limitrofe appartenenti a Domenico Lizzio, Carmelo Consoli, Ignazio Giuffrida, Salvatore Mauro e Giovanni Verga.

Altri anni, tuttavia, dovettero ancora passare per la realizzazione dell'Orto Botanico. Il saccheggio della casa dell'ing. Maddem durante la rivoluzione del 1848 con la conseguente dispersione dei progetti e la mancata assegnazione dei fondi ritardarono l'inizio dei lavori. Solo nel 1854 fu stabilita una rendita per il mantenimento dell'Orto e nel 1856 l'incarico della progettazione degli edifici venne affidato al professore di Architettura della stessa UniversitÓ, Mario Distefano.