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Dipartimento di Botanica
 

Antonio Carestia (1825-1908)

Abate, illustre botanico delle Alpi e amante della montagna, il suo nome è legato per sempre ai testi di botanica e suscita tuttora grande interesse, ad un secolo dalla sua morte. Antonio Carestia, meglio conosciuto come l'Abate Carestia, è stato infatti uno tra i più grandi botanici delle Alpi. Valsesiano, nacque e morì a Riva Valdobbia, in provincia di Vercelli, situato alla soglia di una meravigliosa valle tuttora incontaminata, ricca di laghi, pascoli e splendide vette: la Val Vogna. In questa valle secondaria che l'Abate Carestia condusse gran parte delle proprie ricerche ed ascensioni. La passione per la flora alpina gli venne trasmessa dal padre Giacomo Antonio, chirurgo primario dell'Ospedale Maggiore di Novara, specializzatosi in Botanica all'Università di Grenoble ed eccelso erborista. La sua passione per la botanica, l'amore per la natura, le capacità di buon camminatore e alpinista, unitamente all'occhio espertissimo a rilevare i minimi particolari, gli consentirono di scoprire molte specie alpine anche rare. Si possono calcolare circa 300 specie di epatiche e 600 specie di licheni da lui scoperte e studiate relativamente alla vita e alla riproduzione. L'enorme mole di lavoro da lui svolta riguardava piante fanerogame e soprattutto crittogame e il "grande erbario", come lui stesso definiva, arrivò a comprendere circa 25.000 specie. Ciò nonostante furono pochissime le pubblicazioni da lui lasciate, probabilmente perché non si atteggiò mai a botanico, anche quando lo divenne in modo autorevole, e, con grande modestia, definiva se stesso uno "pseudo botanico" o, in modo umoristico, un "romito erbivoro". Alla sua morte lasciò il "grande erbario" al Comune di Riva Valdobbia, ma ben presto i rivesi si resero conto che era impossibile conservare una massa così grande di materiale in una saletta del Municipio, così nel 1910 l'erbario venne ceduto all'Orto Botanico di Torino e attualmente è conservato nell'Herbarium Universitatis Taurinensis.

Riferimenti
Chiara Leonoris. Piemonte Parchi Mensile Di Informazione e Divulgazione Naturalistica in
www.regione.it


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