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Dipartimento di Botanica
 

Pietro Romualdo Pirotta (1853-1936)

Già professore di Botanica dell’Università di Modena, nel 1883 ricoprire la cattedra di Botanica dell’Università di Roma. È a quest’ultimo che si deve la costruzione, nel giardino di Panisperna, di un nuovo Istituto di Botanica già operante nell’anno accademico 1889-90. L’Erbario potè finalmente disporre di locali adeguati e conobbe in quegli anni uno sviluppo considerevole. Lavorarono con Pirotta i primi conservatori dell’Erbario: Achille Terracciano dal 1887, Emilio Chiovenda dal 1896 e Fabrizio Cortesi dal 1904. Il numero degli esemplari dell’Erbario fu notevolmente incrementato dalle raccolte di Pirotta stesso. È di questo periodo un’intensa attività di scambi con istituti botanici italiani e stranieri e con vari studiosi dell’epoca. Furono acquistati inoltre vari erbari, il più importante dei quali è quello di Cesati, avvenuto nel 1885. Gli si deve anche la fondazione, nel 1904, del Museo Erbario Coloniale destinato ad accogliere i materiali provenienti dalle colonie italiane dell’Eritrea e della Somalia. Nel 1913 si progettò di creare a Firenze, presso l’Istituto Botanico, un Erbario Nazionale comprensivo della flora delle colonie italiane, convinto dell’utilità di questa iniziativa, cedette spontaneamente nel 1914 l’intero Erbario Coloniale.




Riferimenti
w3.uniroma1.it


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