Un cono laterale: Il Monte De Fiore (eruzione del 1974)

Una eruzione etnea

In condizioni normali il condotto eruttivo del cratere centrale e' aperto e parzialmente occupato dal magma il quale subisce una lenta degassazione con moderate esplosioni (attività regolare con emissione di vapori).

Durante un'eruzione il magma risale nel condotto. Se raggiunge la bocca del vulcano si verifica una emissione di lava dal cratere sommitale (eruzione terminale).

Il magma può vincere la resistenza delle pareti del condotto ed intrudersi nelle strutture dell'edificio vulcanico sino a raggiungere la superficie. All'esterno si osserva una frattura ampia qualche metro e lunga anche alcuni chilometri (eruzione laterale).

Nella parte alta della frattura, da una serie di bocche allineate (bocche esplosive), fuoriescono con violenza i gas magmatici, trascinando frammenti di rocce preesistenti e brandelli di lava. I prodotti solidi cosi' emessi (materiali piroclastici) formano dei rilievi caratteristici del paesaggio etneo (coni laterali o secondari).

Piu' a valle il magma fuoriesce dalla frattura attraverso una o piu' bocche effusive e per gravita' defluisce verso valle formando una o piu' colate laviche.