035 Grotta del Fumo

La cavità si è formata al disotto di una colata lavica forse per erosione da parte di acque correnti. Il soffitto e le pareti, analogamente a quanto già osservato nella Grotta dei Faggi (SiCT1011) e nella Grotta di Scilà (SiCT1025), appaiono costituite da scorie saldate. Tuttavia a differenza delle due grotte sopra menzionate, la Grotta del Fumo mostra una articolazione più complessa. Si entra in una sala da cui si dipartono due rami che si ricongiungono dopo 10 m. Il ramo di sinistra dà accesso ad una zona interessata da crolli da cui si può salire in una saletta circolare, dal diametro di 5 m. Dal soffitto pendono radici e da un foro penetra luce dall'esterno. Il ramo di destra dà accesso, in direzio_ ne nordest, ad una galleria lunga 12 m, che termina con una strettoia, oltrepas- sata la quale si trova una saletta con il pavimento costituito da terriccio con qualche buca scavata da animali. Alla confluenza dei due rami si accede, attraverso uno stretto passaggio, a due ambienti sovrapposti: uno inferiore, a livello del pavimento, costituito da una nicchia bassa, larga 3 m e profonda 1 m; uno superiore, a livello più alto di 1 m, costituito da una salette larga 6 m e lunga 5 m. Di tutta la cavità, questa saletta è l'unica parte costituita da lava a superficie unita. Due piccoli pilastri naturali congiungono il pavimento con il soffitto. La grotta nel complesso è molto angusta; l'altezza media della volta è di 1.5 m e solamente nella sala d'ingresso raggiunge i 2 m. Il pavimento è costituito da terra con pietre e detriti vegetali; un modesto stillicidio è stato osservato nei mesi invernali. Nel corso delle ricognizioni effettuate è stato notato un esemplare di pipistrello Rhinolophus ed alcuni ragni.