043 Grotte di Casa del Vescovo

Le Grotte di Casa del Vescovo sono un insieme di cavità in parte comunicanti, alcune delle quali sono larghi pozzi a forma di campana. Per la visita occorre una corda da 30 m o una scaletta da 15 m. La cavità più a nord è una breve galleria preceduta da un canale di scorrimento. Dalla galleria si accede ad una cengia posta a metà altezza di una sala. Il passaggio dalla galleria alla cengia è costituito da una apertura in un muro. Superando un dislivello di cinque metri si scende sul pavimento della sala costituito da un caotico ammasso di grossi blocchi. Proseguendo verso sud si risale un pendìo e, attraverso un passaggio tra i massi franati, si raggiunge una seconda sala più piccola della precedente. Anche qui il pavimento è costituito da un ammasso di grossi blocchi. Entrambe le sale presentano tratti di muri a secco lungo le pareti con superfici coperte da muschi e da Capelvenere. Esse prendono luce da ampie aperture sulla volta che il Carrera afferma essere artificiali. Queste aperture vennero praticate per introdurre più agevolmente la neve che veniva qui conservata per l'estate; dal Gurrieri sappiamo che le grotte erano ancora adibite a quest'uso nel 1933. Nelle immediate vicinanze di queste cavità se ne aprono altre tre ad andamento prevalentemente verticale; la più profonda misura 13 m.