190 Grotta dei Disertori

Trattasi una galleria di scorrimento lavico. Vi si accede da un foro nella parete est della galleria. Il tratto nei pressi dell'ingresso è interessato da crolli e si compone di due camere comunicanti. Dalla seconda camera si dipartono due tratti di galleria, uno in direzione nordovest, più breve, l'altro, in direzione sud, ben più lungo ed in costante salita. Il primo tratto è sopraelevato di 2 m rispetto al pavimento della camera, ha un andamento irregolare e presenta una volta a sesto acuto simmetrica. Il pavimento è di lava a superficie unita e terra. Il secondo tratto si presenta nei primi metri particolarmente angusto, tanto da costringere a procedere carponi per i primi 5 m ed a strisciare per i successivi 5 m. Superata questa strettoia si presenta all'occhio dell'esploratore una galleria di grande bellezza, molto ben conservata ed in notevole pendenza. La volta in alcuni punti supera 7 m di altezza e 6 m di larghezza. Il pavimento è di lava scoriacea ad eccezione del tratto iniziale e di quello finale dove predominano i blocchi crollati dalla volta e dalle pareti. Numerose stalattiti da rifusione pendono dalla volta e sulle pareti si notano alcuni 'blister' ben conservati. All'ingresso e nella prima camera si trova una ricca vegetazione di felci e muschi mentre all'interno si rinvengono aculei di istrice. Narrano gli abitanti del luogo che sette disertori vissero in questa grotta per tutta la durata del primo conflitto mondiale.